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Gerolamo Bolli: arte ed intenso realismo

Intuizione lirica dell’eterno

Immediatezza espressiva

Sensibilità ricca di capacità penetrative

Gerolamo Bolli

artista e pittore

fotoNato Pier Luigi Buscemi in Pisa, in arte si firma con lo pseudonimo Gerolamo Bolli. E’ un pittore che muovendo da influenze espressionistiche e picassiane è giunto come il suo maestro Renato Guttuso ad un intenso realismo. Autodidatta, ha avuto amicizie professionali ed influenze artistiche di notevole rilevanza, da Renato Guttuso al livornese Renato Natali, al grande maestro pisano Salvatore Pizzarello ( già allievo ed amico di Oskar Kokoshca) fino a Mino Maccari.
La nota estrazione espressionistica di questi fu determinante in G. B. nella delineazione dei particolari che, sfuggono al dettaglio accademico ed alla precisione superflua, mettendo in evidenza l’essenza e l’intimità dell’opera cogliendone e trasmettendone agli altri il lirismo poetico. Infatti, il realismo del Bolli, ha conservato nel tempo le accentuazioni

espressionistiche di chi vuole evitare la descrizione fotografica del dettaglio, ma vuole viceversa imprimere al dipinto una virulenza ed una intuizione lirica dell’eterno che è prima di tutto mentale, ed è in quel momento riflessivo e tutto razionale che un particolare del Bolli si ingigantisce ancor prima di essere dipinto ed un volto assume talvolta lineamenti marcati al limite della “macchietta”, oppure la figura si incupisce drammaticamente.
L’immediatezza espressiva di cui Gerolamo Bolli è dotato, il suo senso del colore, la sua sicurezza disegnativa che fissa in pochi tratti gli elementi fondamentali per creare i suoi personaggi e le sue opere, sono un punto di partenza di una sensibilità ricca di capacità penetrative, ed è sufficiente questo per dire che, non basta la passione per creare l’artista, ma ci vuole quello stato di grazia e quei doni che non a tutti vengono elargiti.

-Presentazione di Maria Michela Orsi (Collegamenti d’ Arte)-

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G.B dipinge e disegna, annota con un biro e coi colori le centomila contraddizioni del mondo, il suo bisogno di verità e di amore, che è poi il bisogno vitale dell’umanità, segna così la sua amarezza e i suoi momenti di sofferta felicità.
Enio Gea
critico d’arte e columnist del New York Times

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